Precedente / Successivo

Dipinti e Disegni Antichi

martedì 25 maggio 2021, ore 15:00 • Roma

123

Atelier di Bartolomeo Cavarozzi (Viterbo 1587 – Roma 1625)

Sacra Famiglia

Stima

€ 20.000 - 40.000

Un utente ha offerto

La tua offerta è la più alta

Informazioni

olio su tela
cm 175 x 131

Provenienza

Sotheby's Londra, 7 ottobre 1981, lotto 93.
Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1982 dai collezionisti Marcello Ranieri e Maria Vittoria Curto e giunto per successione ereditaria agli attuali proprietari.

Il dipinto offerto nel lotto è, secondo Benedict Nicolson (B. Nicolson, Caravaggism in Europe, Torino 1990 p. 96), una copia da un originale perduto di Cavarozzi. Come riportato in La quadreria romana di Maria Vittoria e Marcello Ranieri, a cura di Giancarlo Rostirolla (ed. Roma 2020, p. 51)  il dipinto presentava una vecchia rintelatura inglese, che ne conferma la provenienza. In occasione del rintelo e del restauro, effettuato dopo l'acquisto nel 1982, sono state rimosse le ridipinture probabilmente ottocentesche che appesantivano i volti, come riportato anche da Nicolson: "...with the heads of Mary and the Christchild dolled up in early 19th century fashion".

Cavarozzi eseguì molte versioni di questo soggetto, da lui evidentemente molto amato e assai richiesto dai collezionisti, tra cui quella oggi conservata alla Galleria Spada di Roma e quella all'Accademia Albertina a Torino (che presenta le stesse misure della nostra). La versione qui presentata si contraddistingue per la figura di San Giuseppe assorto nella lettura di un grande libro, mentre in tutte le altre note egli ha la testa appoggiata alla mano e guarda verso lo spettatore. 

Nicolson individua un'altra versione di questa composizione, con la variante del San Giuseppe leggente, conservata a Berlino, KFM, che invece Gianni Papi attribuisce a Gherard Seghers (Anversa 1591 - 1651) (G. Papi, Gherard Seghers en Espana, in "Ars Magazine", n. 40 ottobre - dicembre 2018, p.117).

L'originale perduto di questa composizione fu eseguito probabilmente da Cavarozzi durante il suo soggiorno in Spagna, tra il 1617 e il 1620. La replica qui presentata potrebbe essere opera di un artista di cultura fiamminga, forse attivo proprio in Spagna, come si può evincere da alcuni dettagli, ad esempio il diadema prezioso che orna l'acconciatura delle Vergine, il modo di rendere i panneggi, i volti leggermente trasognati e la brillantezza dei colori.



Contatta il dipartimento

Condition report

Per richiedere un condition report contattare dipintiantichi@finarte.it Il dipartimento fornirà un rapporto generale sullo stato del bene sopra descritto. Si ricorda però che quanto dichiarato da Finarte rispetto allo stato di conservazione dei beni corrisponde unicamente a un parere qualificato e che i nostri esperti non sono restauratori professionisti. Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.